Google Tag Manager – Guida Completa al Tracking e alla Misurazione Dati

1. Cos’è Google Tag Manager e Perché È Essenziale?


✔ Gestione centralizzata dei tag senza modificare il codice del sito.

✔ Facilita l’implementazione di strumenti come Google Analytics, Facebook Pixel e Hotjar.

✔ Permette di tracciare eventi personalizzati (click, scroll, form completati, video views).

✔ Ottimizza il caricamento della pagina riducendo il numero di script attivi.


💡 Esempio: Invece di chiedere a un programmatore di aggiungere manualmente ogni nuovo codice di tracking, con GTM puoi farlo da un’interfaccia intuitiva.



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2. Come Installare Google Tag Manager in Pochi Passaggi


📌 Guida step-by-step per configurare GTM:

✔ Crea un account su Google Tag Manager.

✔ Clicca su "Crea Account" e inserisci il nome della tua azienda e dominio.

✔ Seleziona la piattaforma (Web, iOS, Android o AMP).

✔ Copia i codici di tracciamento forniti e inseriscili nel <head> e <body> del tuo sito.


💡 Consiglio: Se usi Shopify, WordPress o WooCommerce, puoi installare GTM facilmente con plugin dedicati.



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3. Struttura di Google Tag Manager: Tag, Trigger e Variabili


📌 Concetti fondamentali di GTM:

✔ Tag → Sono i codici di tracking che inviano dati a strumenti come Google Analytics, Facebook Ads, Hotjar.

✔ Trigger → Determinano quando un Tag deve attivarsi (es. click su pulsanti, visualizzazioni di pagine, invio di moduli).

✔ Variabili → Personalizzano i dati inviati con informazioni extra (es. URL della pagina, categoria prodotto).


💡 Esempio: Puoi creare un Tag evento che si attiva quando un utente clicca sul pulsante "Aggiungi al Carrello".



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4. Creare Tag in Google Tag Manager per Tracciare Eventi e Conversioni


📌 Come impostare un Tag per Google Analytics 4:

✔ Vai su "Tag" → "Nuovo" → "Configurazione Tag".

✔ Scegli Google Analytics 4 e inserisci il Measurement ID.

✔ Imposta il Trigger su "Tutte le pagine" per monitorare le visite.

✔ Salva e pubblica le modifiche.


📌 Esempio di eventi tracciabili con GTM:

✔ Click su pulsanti specifici (es. “Aggiungi al Carrello”).

✔ Scroll tracking (es. quando un utente scorre il 50% della pagina).

✔ Visualizzazioni video (es. monitorare quando un utente guarda il 75% di un video).

✔ Monitoraggio form (es. iscrizioni a newsletter, invio di contatti).


💡 Strategia: Se scopri che molti utenti cliccano su "Aggiungi al Carrello" ma non completano l’acquisto, puoi ottimizzare la pagina di checkout.



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5. Tracciare Conversioni in Google Ads e Facebook Pixel con GTM


📌 Passaggi per impostare il tracciamento delle conversioni:

✔ Google Ads → Crea un evento di conversione su Google Ads, ottieni l’ID della conversione e imposta un Tag in GTM con un Trigger su “Pagina di ringraziamento”.

✔ Facebook Pixel → Aggiungi il codice base del Pixel e imposta eventi personalizzati come "Acquisto", "Lead", "Aggiunta al Carrello".


💡 Esempio: Se vuoi tracciare lead generati da un modulo contatti, crea un Trigger su “Form Submission” per attivare il Tag di conversione.



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6. Debugging: Testare e Verificare il Funzionamento dei Tag


📌 Strumenti per testare i Tag prima della pubblicazione:

✔ Anteprima di GTM → Verifica quali Tag vengono attivati su una pagina specifica.

✔ Google Tag Assistant → Estensione Chrome per controllare se i Tag funzionano correttamente.

✔ Debug Mode di Google Analytics → Mostra gli eventi inviati in tempo reale.


💡 Consiglio: Prima di pubblicare qualsiasi modifica, testa sempre i Tag per evitare errori di tracciamento.



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7. Migliorare il Data Tracking con Variabili Personalizzate


📌 Tipologie di variabili avanzate da utilizzare:

✔ Variabili URL → Estraggono dati dinamici dalla barra degli indirizzi (es. ID ordine).

✔ Variabili JavaScript → Permettono di catturare dati avanzati con codice personalizzato.

✔ Variabili di Primo Accesso → Utili per tracciare nuovi utenti vs. utenti di ritorno.


💡 Esempio: Un e-commerce può tracciare la categoria di prodotto più visualizzata per personalizzare le offerte pubblicitarie.



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8. Errori Comuni in Google Tag Manager e Come Evitarli


❌ Non organizzare i Tag in modo chiaro → Usa nomi descrittivi per evitare confusione.

❌ Dimenticare di pubblicare le modifiche → Dopo ogni aggiornamento, clicca su "Invia".

❌ Non verificare i dati in Google Analytics → Controlla sempre che gli eventi vengano tracciati correttamente.

❌ Caricare troppi Tag inutili → Rallenta il sito e può creare conf

litti.


💡 Soluzione: Usa una struttura chiara e ben organizzata per i Tag, Trigger e Variabili.

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